giovedì 9 agosto 2012
POGGORNJ DA LU PAPA
Appena se n’accorse Paolo Sestu,
che Poggornj stea senza sigherette,(3)
chiamò lu Cammerlengu e fece: Lestu,
corra e provveda, su, stemu a le strette.
Ma Santo Padre! Je rispose questu,
la traddizzione ’ndove se la mette
sott’a li piedi? Nun me pare onestu!
Chi fuma in Sua presenza è da manette.
Cammerlengu nun rompa li cojjoni,(4)
lu Papa arepricò, quel ch’emo dettu
lo faccia e lassi sta’ le traddizioni...
. .. E nel mendre Poggornj spippacchjàa
li davandi a lu papa appettu appettu,
la ddistenzione ’ntandu . . . camminàa.
12 febbraio 1967
(1) Presidente del1’U.R.S.S. Podgornj. _
(2) Lo storico incontro di Podgornj con il Pontefice. Nelle pieghe di questo
avvenimento, trova un posto adeguato anche l’aneddoto della sigaretta:
la prima che un capo di stato abbia mai fumato in presenza di un Ponte-
fice, anzi la prima che un Papa abbia mai fatto offrire ad un suo ospite.
(3) ll Papa ha rimediato con semplicità mandando all’aria secoli di solenni
formalismi.
(4) Questa espressione ’si poco ortodossa messa in bocca a S. Santità, non
vuol altro che sottolineare l’azione coerente del Papa in favore della pace
e della distensione, azione non certamente condivisa appieno in alcuni
ambienti ecclesiastici.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento